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Riqualificazione Ponte di Tiberio
Località: Rimini, IT
Data: 2010
Project manager: Luigi Moretti
Capo progetto: Marcello Dellarosa
Team di progetto: Marcello Dellarosa, Luca Foschi, Roberta Valentini, Stella Andriani, Stefano Trenta, Matteo Maresi
L’area di intervento mostra grande interesse urbanistico ed emozionale in quanto potenziale luogo unitario di collegamento tra diverse zone della città: il nucleo storico, la prima espansione moderna a ridosso del parco fluviale e la città turistica mediante il porto canale.
Ciò nonostante ad oggi il sito mostra forti criticità, in quanto caratterizzato dalla mancanza di un progetto organico che doni all’area una valenza specifica. L’immagine che ne deriva è un susseguirsi di spazi più o meno marginali, anonimi e di conseguenza poco vissuti.
Obiettivo del progetto è quindi la riconnessione di parti separate, per costruire un luogo unitario dove l “architettura degli spazi aperti” abbia un ruolo determinante e significativo.
L’intenzione è quella di rispettare le ‘figure’ ed i grandi segni del passato, ponendoli alla base di percorsi itineranti che leghino le aree più significative della città stessa. Un sistema di percorsi all’interno dei quali si susseguano collegamenti verdi, giochi d’acqua, spazi alberati, piazze, luoghi di sosta e di relax.
Elemento cardine capace di innescare questo meccanismo è rappresentato del ponte di Tiberio e dal suo intorno.
Il progetto prevede un intervento di riqualificazione su due livelli: al livello superiore, la totale pedonalizzazione del ponte, realizzando così una porta di accesso pedonale tra il borgo e la città storica; al livello inferiore, valorizzare il rapporto tra il bacino d’acqua ed il parco, per creare spazi di relazione e incontro, che favoriscano la percezione del ponte di Tiberio.
A livello superiore il progetto per la pedonalizzazione prevede tre interventi specifici sulla viabilità:
- Completamento dell’anello di distribuzione della viabilità, prolungando l’attuale via Caduti di Marzabotto (già previsto da P.R.G.) fino all’immissione su via Tonale, realizzando un nuovo ponte sul parco, per poi sfociare tramite una rotonda di nuova progettazione (già prevista da P.R.G.) in via XXIII Settembre.
Questo primo intervento permette la riduzione del traffico su via Circonvallazione Occidentale e consente di arrivare al mare e alla parte nord della città, senza dover lambire il centro storico.
- Realizzazione del collegamento, nei due sensi di marcia, tra il Borgo San Giuliano e via Circonvallazione tramite l’introduzione di un tunnel che attraversa nel sottosuolo il parco XXV Aprile.
Questo intervento a ridosso delle mura medievali, permette il collegamento della città nord ed il mare tramite via Matteotti, sulla quale il tunnel si innesta.
La modifica della viabilità in questo senso consente la totale pedonalizzazione del ponte di Tiberio, dei bastioni occidentali e settentrionali, quest’ultimi da poco restaurati.
- Realizzazione di un nuovo parcheggio su tre piani, di cui due interrati (nell’ area già individuata dal PRG) che permette la sosta dei veicoli subito a ridosso dell’area pedonale.
Al livello inferiore il parco si protende verso lo specchio d’acqua prospiciente e diviene elemento costruito leggermente sospeso, che elimina la rigida separazione tra parco ed acqua, favorendo una graduale compenetrazione dei due elementi.
La forma radiale della piazza, la cui quinta scenica è dominata dal ponte di Tiberio, è generata delle direttrici prospettiche di un ipotetico fruitore che dal ponte ammira il parco; altresì percorrendo il parco tutti i percorsi individuano nel ponte il punto focale. Su tale piazza trovano ubicazione spazi di relazione, di incontro e svago come bar, chioschi, un porticciolo turistico ed una cavea per le rappresentazione di spettacoli all’aperto. All’area si accede dal ponte e dal borgo San Giuliano tramite un piano verde inclinato, sotto il quale trovano collocazione le strutture ricettive parzialmente interrate, così da ridurne al massimo l’impatto visivo sul contesto.
Tutta l’area, pensata come il pontile di un barca, sarà pavimentata in doghe di legno e rialzata di un metro rispetto al livello dell’acqua per favorirne l’eventuale deflusso in caso di straripamento del deviatore.
I punti di attracco presenti consentono alle imbarcazioni turistiche provenienti dal porto canale di attivare il collegamento tra l’ambiente marino e quello storico (ciò sarebbe possibile mediante l’innalzamento del ponte su via Coletti). Una volta risaliti in quota, percorrendo il ponte di Tiberio, collocato lungo l’asse del decumano, si entra direttamente nel cuore del centro storico.
Anche gli stessi cittadini potrebbero beneficiare di questi ‘vuoti urbani attivati’ per muoversi all’interno della città senza utilizzare l’auto, ma percorrendo collegamenti protetti e dalle spiccate qualità naturalistiche.
Le direttrici radiali che generano la piazza a loro volta diventano percorsi nel parco; questi si fondono con attraversamenti trasversali, che rappresentano gli assi di sviluppo del tessuto edificato adiacente. L’individuazione di questi tracciati genera delle nuove porte d’accesso al parco migliorando la relazione dello stesso con il contesto.
Dunque, l’insieme di tali interventi volti alla valorizzazione del ponte di Tiberio, permette di attivare il dialogo tra ambiente marino ed urbano, mediante la realizzazione di un ampio tessuto di connessioni pedonali, ciclabili e marittime.
Infine la risalita dal mare come ulteriore accesso al centro storico, diviene strategica per promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e culturale della nostra città a forte vocazione turistica.
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